24 marzo 2026 20:00 - Aula Magna, Università Bocconi - Via G. Roentgen, 1 Milano
Mai come oggi convivono così tante generazioni – ciascuna con la propria idea di progresso, lavoro, diritti e felicità. Tra longevità crescente e rivoluzioni tecnologiche, il vero nodo del nostro tempo non è lo scontro, ma l’alleanza: come costruire un futuro che tenga insieme chi ha aperto la strada e chi la sta appena iniziando a percorrere. Dalla leadership d’impresa alla giustizia intergenerazionale, dall’impegno civile alla cura delle persone, la serata esplora il futuro come responsabilità condivisa. Un dialogo tra età, esperienze e visioni che ci ricorda che il domani si costruisce solo insieme.
Ogni generazione eredita un mondo che non ha scelto, ma ha il potere di trasformarlo. E ogni decisione che prendiamo oggi traccia i confini del domani per chi verrà dopo di noi. Nel tempo dell’allungamento della vita e dell’accelerazione tecnologica, convivono più generazioni che mai: con valori, paure e speranze diverse, ma unite da un destino comune. Questa riflessione ci invita a guardare oltre la retorica dei conflitti generazionali, per riscoprire il patto che tiene insieme la società: quello tra chi costruisce, chi eredita e chi ancora non è nato.
Con Francesco Billari, Rettore Università Bocconi
Ogni generazione eredita non solo risorse, ma anche responsabilità: proteggere la dignità umana, difendere le libertà, custodire la Terra. In un tempo segnato da crisi ambientali, diseguaglianze e conflitti, la sfida più grande è non smarrire la bussola dei diritti. Il legame tra generazioni non è solo biologico o culturale: è un patto etico che definisce chi siamo come comunità globale. Saperlo rinnovare, oggi, significa garantire che il progresso resti umano, e che il futuro appartenga davvero a tutti.
Con Volker Türk, United Nations High Commissioner for Human Rights
Ogni impresa familiare racconta una storia di tempo lungo, di passaggio e di trasformazione. In questo dialogo a due voci, madre e figlia si confrontano sul senso di ereditare, innovare e custodire valori in un contesto che cambia. Una conversazione che attraversa tradizione, identità e responsabilità verso il futuro.
Con Cristina Nonino, CEO Nonino Distillatori e Francesca Nonino, Comunicazione web e corresponsabile del mercato USA, Nonino Distillatori
Invecchiare non è un arretramento, ma un avanzare in un territorio nuovo: quello in cui l’esperienza incontra il dubbio, e la memoria impara a dialogare con ciò che ancora non conosce. Ogni generazione attraversa lo stesso paradosso: sentirsi sempre un po’ in ritardo rispetto al presente, eppure indispensabile per capirlo. Questo intervento racconta l’arte di restare curiosi, di non irrigidirsi, di continuare a cambiare mentre tutto cambia. Un invito a riconoscere il valore della differenza di età come risorsa — non come distanza — e a costruire un dialogo tra giovani e adulti in cui ciascuno porti ciò che ha: energia, prospettiva, memoria, ironia. È così che le generazioni non si sfidano, ma si accompagnano verso il futuro.
Con Beppe Severgnini, Editorialista del Corriere della Sera
Lo sport è uno dei pochi luoghi in cui il rapporto tra generazioni è inevitabile e visibile: chi ha corso prima insegna a dosare le energie, chi corre oggi spinge il limite un po’ più in là. In questo dialogo tra madre e figlia, entrambe atlete, il tema delle generazioni prende forma concreta attraverso il corpo, l’allenamento, la fatica e la fiducia reciproca. Una conversazione sulla competizione come scuola di vita, sul tempo che segna i corpi ma affina lo sguardo, e su come l’eredità più preziosa non sia il risultato, ma la capacità di restare in movimento.
Con Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer, Fondazione Millano Cortina 2026, Giulia Amore, Schermitrice italiana, specializzata nel fioretto, Vittorio Gallinari, Cestista italiano e Danilo Gallinari, Cestista italiano
Nel mondo del lavoro contemporaneo, parlare di “persone al centro” è facile. Farlo davvero, costruendo imprese che mettono al primo posto cultura organizzativa, salute mentale e qualità delle relazioni, è un’altra cosa. Questo dialogo tra due giovani imprenditori offre uno sguardo sulle sfide di chi innova nei settori delle risorse umane e del benessere psicologico. Un’occasione per esplorare nuovi modelli di leadership, lavoro e cura, intrecciando esperienza professionale, visione sociale e traiettorie personali.
Con Marco Ogliengo, Co-founder & CEO, JetHR e Silvia Wang, Co-founder & CEO, Serenis
A sei anni, Ryan Hreljac ha scoperto che milioni di persone non avevano accesso all’acqua potabile. A sette ha costruito il suo primo pozzo. Oggi, la Ryan’s Well Foundation ha realizzato oltre 1.700 progetti idrici in 17 Paesi, coinvolgendo comunità, scuole e partner internazionali. Partendo da una storia di impegno precoce e radicale, Ryan ci invita a riflettere sul potere dell’azione individuale, sul ruolo dell’educazione nella formazione del senso civico, e sul modo in cui le nuove generazioni possono guidare il cambiamento sociale. Una testimonianza che parla di empatia, responsabilità e futuro.
Con Ryan Hreljac, Founder & Executive Director Ryan’s Well Foundation
Il futuro non è un luogo lontano: è il modo in cui oggi decidiamo di stare nel tempo. Tra generazioni che convivono più a lungo, aspettative che cambiano e responsabilità che si accumulano, la vera questione non è chi viene prima o dopo, ma come si costruisce continuità senza immobilismo e cambiamento senza rottura. Abitare il tempo significa riconoscere che ogni scelta lascia un segno: nelle istituzioni, nel lavoro, nei diritti, nelle relazioni. Significa assumersi la responsabilità di ciò che si trasmette — opportunità, limiti, fiducia — e di ciò che si decide di non rimandare più. È in questo spazio, fragile ma decisivo, che le generazioni smettono di guardarsi da lontano e iniziano a costruire insieme.
Con Francesco Billari, Rettore Università Bocconi
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